A cura di Flavio Boscacci

Il corso del fiume Lambro comprende una varietà di paesaggi assai interessante che si dispiega dalla Valassina, dove nasce, al lago di Pusiano nella Brianza centrale, da cui si diparte per il medio corso nei territori di Monza e di Milano, per poi introdursi nelle suggestive aree rurali del Parco Agricolo sud-Milano e del lodigiano, fino alla confluenza nel Po all’altezza della Corte Sant’Andrea e del Transitum Padi di Sigerico.

Nel tratto Monza-Milano, che sin qui abbiamo studiato come Gruppo Percorsi e Infrastrutture (GPI), i paesaggi sono significativamente urbanizzati e il tracciato ciclo-pedonale che abbiamo definito incontra complessi produttivi tra i più importanti della storia industriale lombarda, basti ricordare per tutte le Acciaierie Falck, la Innocenti, la Caproni aeronautica.

Di questo tratto “milanese” dell’infrastrutturazione abbiamo rilevato problemi e opportunità. Come di norma, i problemi di percorrenza sono molti, ma sono grandi anche le opportunità, sia quelle di godimento dei paesaggi naturali e antropici, sia quelli derivanti dall’opportunità che abbiamo di cooperare con l’iniziativa di Milano Bicycle Coalition ASD (MBC) per la gestione del medesimo percorso nella parte orientale del grande anello attorno a Milano che l’ideatore, Marco Mazzei, sta portando avanti con il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo con l’intento di offrire alla città metropolitana una speciale “circle line” attrezzata e segnalata. Con MBC stiamo attualmente cooperando all’attuazione della segnaletica del percorso, con l’intenzione di estenderla a nord verso Pusiano e a sud verso la foce del Lambro Lucente.

L’altra importante collaborazione che abbiamo stabilmente acquisito è quella con il Politecnico di Milano e per esso con il “Laboratorio E-Scapes per la mobilità lenta e la valorizzazione dei territori attraversati”. Le attività del Laboratorio affiancano l’Osservatorio Lambro fin dalla sua nascita e proseguiranno nel 2021 per le rilevazioni e le rappresentazioni dell’intero percorso di interesse. La collaborazione coinvolge il suddetto Laboratorio di ricerca e di progettazione anche per il supporto alle attività didattiche di alcune scuole interessate alla sostenibilità del Lambro, nonché per mantenere e implementare i contatti con quanti sono protagonisti di trasformazioni urbane e industriali nei territori del nostro fiume.